Fai una domanda…

Posted by on Set 24, 2012 in domande e risposte | 23 comments

Ciao, in questo spazio puoi lasciare un commento sui vari spunti tecnici, teorici e pratici che ho trattato nei miei metodi o puoi chiedermi consigli sia sulla strumentazione, sul suono, sul set up ecc…

23 Comments

  1. Ciao Andrea,
    ti ho conosciuto attraverso i video didattici su youtube e devo dire che sono organizzati molto bene, anche se suono da un pò di tempo (molto amatorialmente) credo mi potranno essere un bel pò di aiuto, penso che li acquisterò; anzi mi sai consigliare un sito online dove acquistarlo ?

    La mia domanda però era relativa alla strumentazione: in passato ho avuto anch’io una testata Eden la 400W e mi sono trovato stupendamente.
    Ora però riprendo a suonare dopo qualche anno di fermo e sto valutando di riacquistare Eden come testata (ed eventualmente cassa), in quanto avevo rivenduto tutto. Al momento ho un combo MarkBass 450W (un cono da 10 + tweet) che uso in combinata ad una cassa da 15 warwick.
    La questione è su che tipo di testata orientarsi, vedo che tu hai sia la wt800 che la 550 che sono il motivo del mio contendere; suono in un gruppo di 4 elementi ed il chitarrista ha suoni molto agressivi e in un certo senso devo avere la potenza per rimanere in “tema” evitando di tirare il collo alla testata; penso al wt800 non solo per la sua potenza ma anche per la dinamicità che riuscirebbe a darmi (castroneria??); la mia paura è che il 550 non riesca a darmi abbastanza nelle performance live (genere hard rock molto “vivace”).
    Tu che pensi ? Io possiedo un Fender 5 corde Roscoe Beck.

    Certo, andrò sicuramente a provare il tutto prima di acquistare, ma un consiglio da parte di un esperto mi sarebbe di grande aiuto.

    Grazie mille
    Fabio Vendramin
    Vicenza

    • Ciao Fabio, lo puoi trovare su molti siti come http://www.spartitionline.it o http://www.spartiti.biz, comunque se metti su google il titolo “manuale di basso vol.1 o vol.2 di Andrea Rosatelli” ti escono molti link dove acquistarlo.
      Per la testa io uso la wt550 abbinata a una d210xlt nei club e nelle trasmissioni tv e la wt800 con una 410xlt nei tour. Sicuramente il secondo sistema mi da molta soddisfazione, sia per il suono che per il volume però cominciano ad essere faticosi da portare (lo possono testimoniare i backliner dei tour che ho fatto, ahahah) … Il primo sistema invece è versatile, entra nel portabagagli e riesco a trasportarlo da solo senza problemi. L’ ho suonato in molti club, qualche piccola piazza e in moltissime sale prova, quindi te lo consiglio a pieno, anche perchè la qualità sonora è la stessa.
      Quel che perdi in potenza lo guadagni in maneggevolezza, il rischio dei sistemi grandi e che dopo un pò l’eccitazione per un bell’ampli potente perde contro la fatica, soprattutto quella del dopo aver suonato. Per non parlare dei soliti problemi per i palchi dei pub che sono piccoli ecc..
      Ai miei alunni consiglio sempre sistemi che possono sfruttare al cento per cento in quasi tutte le occasioni, considera anche se tra un pò di tempo ci aggiungi anche un altra cassa si dimezza l’impedenza della testa e il sistema andrà ancora meglio!
      Ciao e in bocca al lupo
      Andrea

  2. ciao andrea,
    ho comprato il tuo libro 2 mesi fa per iniziare a suonare ed è molto interessante,e mi piace (anche se all’inizio è un pò noioso).
    io ho un ibanez gio soundgear, per natale mi hanno regalato un amplificatore ashdown eletric blue evo 2 però non so come usarlo mi puoi spiegare per favore?
    volevo chiederti unaltra cosa,il metronomo non ho i sodi per comprarlo come posso fare?grazie
    francesco gazzola

    • Ciao Francesco, sono andato sul sito ed ho visto le regolazioni dell’ampli: sulla fila in alto l’input e l’output sono gli estremi e ti servono per il volume, quindi usali per questo, i potenziometri al centro sono base middle e treble con le frequenze, mettili tutti al centro, così hai un suono flat e usi il timbro del basso. Nella fila in basso c’è il compression ed il sub-harmonics, questi tienili a zero che non ti aiutano.
      Per il metronomo ci sono diversi siti on-line dove se ti connetti puoi usare il beat con diverse velocità, tipo http://www.metronomeonline.com...
      Ciao
      Andrea

  3. Ciao Andrea,
    complimenti per la tua bravura e per la tua simpatia. Mi piacerebbe acquistare i tuoi metodi ma vorrei prima farti una domanda. Suono da diversi anni il basso e ho avuto a che fare con diversi metodi di studio, letti per poche pagine e poi abbandonati. Normalmente si presentano le triadi, gli accordi, le scale e poi? Io sono alla ricerca di un metodo che mi spieghi poi come applicare lo studiato alla realtà. Quale dei tuoi metodi mi consiglieresti?
    Grazie e ancora complimenti.
    Alessandro

    • Ciao Alessandro, nei miei metodi finalizzo lo studio di argomenti teorici ad un uso pratico, direttamente in un brano! Nel volume 1 spiego le scale maggiori, le minori, nel 2 le triadi e il loro utilizzo pratico (oltre a tutta un’altra serie di argomenti…). Quindi se sei digiuno di teoria e non ha chiare le scale ti conviene iniziare dal primo, se invece per te sono argomenti saldi prendi il 2…
      Ciao e in bocca al lupo!
      Andrea

  4. Ciao Andrea,
    Innanzitutto ti volevo fare i complimenti per il tuo libro Manuale di basso Vol1,l’ho appena acquistato e giá me lo sono divorato. 🙂
    Volevo farti una domanda,io sono un ragazzo di 24 anni e ho iniziato a suonare il basso 4/5 mesi fa circa,quanto tempo ci vuole mediamente per trovare una buona impostazione delle mani e delle dita?
    Non te lo chiedo perche ho fretta,anche se non nego che vorrei suonare qualcosa di complesso,tipo Jazz o Funky,ma solo per una mia curiosita.
    Continuo a seguirti,mi raccomando continua cosi!!
    Matteo

    • Ciao Matteo, ci vuole su per giù un anno per muoversi con agilità sulla tastiera…
      Ciao e in bocca al lupo!
      Andrea

  5. ciao , vorrei farti i complimenti per le tue lezioni su youtube ,

    spiegate in maniera semplice ma molto efficace secondo me ,

    vorrei farti una domanda sui modi delle scale minori ,

    ho notato che , mentre per i modi maggiori si ha un ampio utilizzo nelle canzoni pop rock , dei modi minori e del loro utilizzo se ne parla veramente poco , o forse sono io che non conosco le loro applicazioni ,

    sarebbe bello approfondire questo argomento dei modi minori , sia armonica che melodica

    ciao

    Moris

    • Ciao, sicuramente i modi maggiori hanno un gran utilizzo ma ti assicuro che i pezzi in minore sono altrettanti, è che bisogna capire il senso delle cadenze in questa tonalità e il relativo uso degli accordi della armonica e melodica, presto comunque ci farò una lezione…
      Ciao e in bocca al lupo
      Andrea

  6. Ciao Andrea,
    ho comprato i tuoi metodi e studiato gli argomenti relativi alle scale e ai relativi modi. In una lezione hai fatto capire che se ci troviamo in tonalità di do allora mi conviene creare soli o linee improvvisando sulla relativa scala. Non è però sempre vero giusto? Potrei anche avere un accordo di mi maggiore anche in una tonalità di do. Allora cosa mi consigli di fare, improvvisare sulla scala di mi? Mi sfugge un po’ l’utilità dei modi. Potresti darmi una mano. Grazie tante.
    Alessandro

    • Ciao Alessandro, il linguaggio musicale ha bisogno di tanti elementi per non limitare le nostre possibilità creative, questo vale anche per i modi. Quindi in genere un pezzo è costruito sugli accordi di una tonalità ma per creare degli effetti come la sorpresa o la malinconia vengono sostituiti gli accordi originali da accordi rubati ad altre tonalità… Quindi per suonare bene bisogna sapere tutti gli accordi e soprattutto le scale ai quali associarli, in questo modo sarai sempre efficace e congruo!
      In bocca al lupo Andrea

  7. Ciao Andrea,
    vorrei chiederti un consiglio su come settare il mio ampli (Hartke HS1200) per un suono abbastanza “aggressivo”, il mio basso è uno Squier Jazz Bass

    Grazie in anticipo,

    Matt

    • Ciao Matt, se hai il cono da 15 per avere un po’ più di aggressività ti conviene togliere pochi bassi dall’ampli, massimo una tacca e se mai aggiungere una tacca sui treble, tieni i medi flat altrimenti il suono si sbilancia… IL basso tienilo aperto per entrambi i pick up e apri tutto il tono.
      Ciao e in bocca al lupo
      Rosatels

  8. Sei grande Andrea. Te lo dice un vecchio bassista, non professionista, ho suonato vari generi musicali da giovane (varie orchestre e principalmente in quella di Aurelio Fierro con una vasto repertorio tradizionale napoletano per niente facile anzi per bassista e batterista molto ostico) per guadagnare qualche lira. Poi riuscendo ad avere un posto fisso dal 1990 insieme ad un mio vecchio amico chitarrista abbiamo formato una band di solo blues, funky, soul e rock blues gli “aguardiente”. Se hai tempo e voglia vai su youtube e digita aguardiente avellino e troverai nostre 16 cover. Ho deciso a 60 anni di iscrivermi al tuo sito perchè tu oltre ad essere bravissimo come musicista sei bravo come divulgatore, cosa non facile, inculcando in me la voglia di studiare un pochino meglio il basso rispetto a come ho sempre fatto in questi anni suonando esclusivamente ad orecchio (e direi sufficientemente bene). Ti seguirò e cercherò di fare tesoro delle tue lezioni, anche studiando sui tuoi metodi (sperando che il cervello e le mani riescano a capire ed eseguire). Approfitto della tua esperienza per chiederti qualche consiglio sul come rendere performante il mio set strumentale, suono principalmente con un Music Man sting ray 4 corde, con un Warwick Streamer 4 corde e un Fender Jazz del 71 freetles (reso tale dal liutaio Tomassone di Bologna). Con questi strumenti ho sempre usato una testata Trace Elliot (pre Gibson) AH400SMX con cassa David Eden 210 xlt ma considerata la mia età e come giustamente dici tu in un tuo articolo il peso dell’amplificazione lo si sente principalmente dopo suonato, ho acquistato anche un combo EBS da 150 watt il neodrome con cono da 15”. Il combo è molto agevole nel trasporto essendo dotato di rotelle e maniglione tipo trolley ma anche se discretamente potente per i locali tipo pub e/o club non ha certamente il suono del Trace Elliot e della David Eden. Quindi ho cercato di alleggerire il carico ampli acquistando una stupenda testata aguilar la TH 500 accoppiandola con la David Eden suono ottimo e potente erogando 250 watt pieni dei 500 disponibili essendo la cassa da 8 ohm. Ora mi dirai ma questo qui cosa vuole sapere, vengo subito al punto carissimo Andrea il problema sta nel peso della cassa David Eden che non riesco più a gestire facilmente e quindi ti chiedo lumi su quale cassa abbinare alla testata aguilar TH 500 dal peso contenuto senza rinunciare alla qualità. Ti dico che sarei orientato ad acquistare la cassa aguilar SL 112 da 8 ohm con cono da 12” al neodimio dal peso di soli 11,34 Kg. una piuma rispetto alla David Eden ma resto perplesso sulla qualità sonora della quale chiedo a te consiglio oppure se ritieni indicami una cassa adatta alla testata aguilar TH 500. Scusami per la lunghezza del messaggio ma ci tengo molto ad avere un tuo autorevole parere e consiglio in merito a quanto esposto.
    Ti saluto e ti ringrazio Andrea per come sei riuscito a risvegliare in questa vecchia cariatide il desiderio di studiare e migliorare. …e che il blues sia sempre in te…
    giovanni

    • Ciao Giovanni, secondo m la cassa migliore del genere trasportabile è la eden EX112, impedenza 4ohm, quindi molto più performante della Aguilar e di pari peso… Ciao e in bocca al lupo
      Andrea

      • Ciao Mitico, grazie per la gentile e autorevole risposta con la quale però mi poni altre scelte da considerare che vado subito ad esporti chiedendo, quindi a te, lumi e precisamente:
        La mia testata aguilar Tone Hammer 500 eroga 500 watt su 4 ohm e 250 watt su 8 ohm;
        La cassa che tu mi consigli, la splendida EX112 da 4 ohm, non è sottodimensionata per la testata TH 500? in quanto lavorando su 4 ohm la mia testata gli sparerebbe tutti i 500 watt sui suoi 300 watt max disponibili?;
        Sarebbe scelta opportuna prendere la stessa cassa ma con impedenza da 8 ohm facendo lavorare così la mia testata su 250 watt e non 500 e se il suono sarà buono come io credo in un secondo momento acquistare una seconda cassa che alla bisogna mi consentirebbe di accoppiarle avendo così due casse che lavorano su 4 ohm sfruttando i dirompenti 500 watt della TH 500;
        Oppure credi che la cassa EX112 da 4 ohm sia comunque preferibile per una questione di timbrica e di resa generale rispetto a quella da 8 ohm, facendo chiaramente attenzione alla potenza di uscita della TH500 che manderebbe 500 watt sui 300 watt della cassa.
        Infine uso quasi esclusivamente come basso il music man sting ray quattro corde ed il genere musicale è il blues – funky e rock blues.
        Come vedi la scelta si è un pochino complicata ma la tua indicazione trova in me anche un ulteriore motivo di propensione per la EX112 (definendo però l’impedenza) in quanto questa cassa costa nuova circa 250 euro mentre la cassa aguilar costa nuova circa 800 euro. Come ti spieghi questa differenza? sarà il tipo di materiale usato per il cono, il legno per la struttura, la risposta in frequenza sui bassi sui medi e sugli alti?
        Grazie anticipatamente per quanto mi comunicherai, augurandoti sempre ottima musica restando sempre intonato e ritmato con essa e la vita di tutti i giorni.
        giovanni

  9. Ciao Andrea, ho acquistato da poco il manuale n.1, ho però un dubbio che nn tutti spiegano bene in rete, la scala maggiore di FA#…se ogni scala maggiore non può esistere una nota uguale..possibile che devo chiudere con MI# FA#(che MI# teoricamente è un alterazione che non esiste???) ??? grazie per la risposta!

    • Ciao, cosa tu fa pensare che Mi# non esiste? tutte le note possono essere alzate o abbassate con le alterazioni, il MI non è una nota speciale… Ti confondi come capita spesso all’inizio con l’intervallo, ovvero tra Mi e Fa non c’è un tono ma un semitono, niente di più.
      Andrea

  10. Ciao Andrea, innanzitutto complimenti per come spieghi e per come organizzi questi tutorial. 🙂 Io suono il basso da anni ,anche se non leggo il pentagramma, e da poco ho acquistato un contrabbasso elettrico, per avvicinarmi a questo nuovo strumento. Ho visto la tua lezione(ottima) sul contrabbasso elettrico e vorrei chiederti se ce ne sono altre oppure se mi puoi dare qualche consiglio , indicarmi qualche video per imparare questa e migliorare la tecnica di questo fantastico strumento.
    Grazie,
    Pasquale

    • Per ora nulla ma sto finendo un libro sull’argomento…
      Andrea

  11. Ciao Andrea, innanzitutto volevo farti i complimenti per i video che hai pubblicato sul tuo canale youtube. Volevo chiederti qualche suggerimento sulla scalatura delle corde per il basso elettrico. Su internet si trovano commenti di tutti i tipi; chi elogia le corde più sottili, altri invece preferiscono corde più grosse. E’ vero che una scalatura 40-100 è più confortevole rispetto, ad esempio, ad una 45-105 per la mano sinistra, e risulta meno faticosa da suonare??

    Ti ringrazio,
    Leonardo

    • Ciao Leonardo, la scolatura migliore è 045 105, per molti motivi, sia fisici che soprattutto sonori… Le 040 sono troppo fine e non ti tengono il suono.
      Andrea

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *